EUROPEAN CUP – ROUND 1 Va all’Holon gara 1 della doppia sfida di European Cup

EUROPEAN CUP – ROUND 1

Va all’Holon gara 1 della doppia sfida di European Cup al Pala EgoGreen di Agrigento. Gli israeliani conducono sin dall’inizio mettendo in campo una maggiore freschezza.

Primo tempo devastante degli israeliani che giocano in velocità in attacco e chiudono meglio la difesa. L’Holon riesce ad entrare tra le maglie biancoblu con maggiore velocità. Dalla parte opposta pochi spazi e per i siciliani l’unica possibilità è tirare dalla distanza. Sfortuna da una parte, cinque i pali colpiti da Angiolini e compagni, e grande prova del portiere Meirovich tengono largo il vantaggio al riposo.

Nella ripresa il ritorno dei siracusani che provano in tutti i modi a recuperare il gap che li aveva portati sotto fino al -12.

Vinci e compagni sembrano crederci e riescono a rimettere la sfida sui binari dell’equilibrio aggiudicandosi il parziale della ripresa.

Domani si replica con quattro reti da recuperare. Impresa possibile.

HOLON YUVALIM – TEAMNETWORK ALBATRO 36-32 (21-12)

Holon Yuvalim: Meirovich, V. De Souza 5, G. De Souza 8, Levi Or 9, Reinsberg 9, Levi Rani, Mosche, R. Cohen 1, Obinna Nwaiwu, Chani, Kanyas, Dejaldeti Roei, Bakasu Bibang 2, Kalu, Levy, N. Cohen 3. All. Nissim Falah

Teamnetwork Albatro: Riahi, Pivato 3, Kucsera 5, Marino, Lorentzen 1, Angiolini 5, Zungri, Baptista 8, Vinci 3, Arcieri 3, Mazzone 4, Coutinho, Guggino 3, Hermones. All. Mateo Garralda

Arbitri: Linus Hardegger e Simon Hardegger (Svizzera)

Photo Giuseppe Greco

Albatro Siracusa Teamnetwork

European Handball Federation

Fonte: post originale su Facebook

Palestra Akradina "Pino Corso"

Pino Corso, Stella d’oro al merito sportivo, personalità molto apprezzata nel mondo sportivo, era un avvocato e professore di Diritto. Delegato provinciale del Coni, prima della riforma del Comitato Olimpico ne era presidente provinciale. Era stato presidente anche della Federazione provinciale di Pallavolo e del Panathlon International. 

Pino Corso è stato sempre vicino a quanti credessero nello sport nell’accezione più ampia possibile. Passione, idee, amore verso lo sport come spinta per i valori sociali. Rotariano convinto che il servire fosse centrale nel vivere quotidiano e con l’UNICEF per la cura e la promozione delle iniziative in favore dei bambini. 

Da uomo di sport ha voluto giocare fino alla fine, quando nel maggio 2015 è venuto a mancare prematuramente.