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La Teamnetwork Albatro batte Sassari e conquista la finale di Coppa Italia. Dopo sedici anni di attesa Siracusa torna a giocarsi la partita che vale il trofeo nazionale.

Cuore, testa e forza nella vittoria del sette di Mateo Garralda costretto ad inseguire per gran parte del match e capace di un recupero voluto e inseguito fino alla vittoria.

Primo tempo condotto dal Sassari. I siracusani riescono a non perdere la scia dei sardi. Sotto di tre reti i siracusani rischiano di andare sul -4, poi con un parziale secco di 3 a 0 acciuffano Nardin e compagni sul pareggio. Gli uomini di Garralda, sullo slancio, hanno l’occasione di portarsi in vantaggio, ma una leggerezza in avanti concede la ripartenza ai rossoblu che riescono a riportarsi in vantaggio con Conte Prat e Furtado.

Nella ripresa i sardi provano ad allungare ancora, ma cozzano contro la voglia dei siracusani che si affidano all’esperienza e alle parate di Hermones e Riahi, determinanti nel momento topico del match.

Alla fine l’apoteosi di un gruppo che, nonostante le oltre 24 ore di riposo in meno rispetto al Sassari, porta a casa una finale inseguita dall’inizio.

β€œLo avevo detto ai ragazzi – commenta al termine il capitano Gianluca Vinci – nessuno ci ha messo tra i favoriti, siamo umili e lavoriamo giorno dopo giorno: giochiamocela fino alla fine. Per me Γ¨ un’emozione immensa. SarΓ  la prima finale della mia vita e domani non sentiremo nessuna stanchezza. Onore al Sassari, ma ce la siamo meritata”.

RAIMOND SASSARI – TEAMNETWORK ALBATRO 29-30 (14-12)

Sassari: Pavani, Nardin 5, Bargelli 2, Touvrey 1, Bennardo, Pugliese 2, Fasanelli, Delogu 1, Conte Rohnan 4, Bresas, Didone, Furtado 7, Campagna 1, Jarlstam 6. All. Ratko Dukovic

Teamnetwork Albatro: Riahi, Nuno Santos 3, Marino, D’Alberti, Sciorsci 2, Angiolini 8, Zungri, Baptista 2, Giuffrida, Vinci 1, Sortino, Coutinho, Guggino 4, Cirilo 1, Mamdouh 9, Hermones. All. Mateo Garralda

Arbitri: Marcello Carrino e Stefano Riello

credits Luigi Canu / FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball

Albatro Siracusa Teamnetwork

Fonte: post originale su Facebook

Palestra Akradina "Pino Corso"

Pino Corso, Stella d’oro al merito sportivo, personalitΓ  molto apprezzata nel mondo sportivo, era un avvocato e professore di Diritto. Delegato provinciale del Coni, prima della riforma del Comitato Olimpico ne era presidente provinciale. Era stato presidente anche della Federazione provinciale di Pallavolo e del Panathlon International.Β 

Pino Corso Γ¨ stato sempre vicino a quanti credessero nello sport nell’accezione piΓΉ ampia possibile. Passione, idee, amore verso lo sport come spinta per i valori sociali. Rotariano convinto che il servire fosse centrale nel vivere quotidiano e con l’UNICEF per la cura e la promozione delle iniziative in favore dei bambini.Β 

Da uomo di sport ha voluto giocare fino alla fine, quando nel maggio 2015 Γ¨ venuto a mancare prematuramente.